Diagnosi Energetica

LA DIAGNOSI ENERGETICA D. Lgs 102/2014

NORMATIVA GRANDI IMPRESE
Hanno l’obbligo di eseguire entro il 5 dicembre 2015 un audit energetico nei siti produttivi (ossia località geograficamente definita in cui viene prodotto un bene e/o fornito un servizio, entro la quale l’uso dell’energia è sotto il controllo dell’impresa, compresi luoghi complementari al trasporto e il trasporto stesso) localizzati sul territorio nazionale (successivamente l’obbligo sussiste ogni 4 anni), secondo i requisiti stabiliti dall’allegato 2 del decreto.

Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico (N.B. a seguito di chiarimento del MISE del maggio 2015, si devono intendere per grandi imprese tutte quelle che non rientrano nella definizione di “microimprese, piccole imprese e medie imprese”).

La grande impresa è l’impresa che occupa almeno 250 persone, indipendentemente dall’entità degli altri due criteri economici (fatturato o bilancio annuale).

Ai fini del calcolo dei soggetti occupati e dei dati di fatturato e bilancio, si tiene conto dei dati aggregati delle imprese associate o collegate.

IMPRESE ENERGIVORE
Saranno tenute ad eseguire gli audit energetici con le medesime scadenze di grandi imprese indipendentemente dalla loro dimensione e ad implementare progressivamente gli interventi individuati o in alternativa ad adottare sistemi di gestione conformi alla norma ISO 50001.
COSA SI DEVE FARE
L’analisi deve essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici (ISPRA per il modello EMAS) e i risultati di tali audit devono essere comunicati all’ENEA dal responsabile legale della società. Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, gli audit possono essere eseguiti solo da soggetti certificati in base alle nonne UNI CEI 11352 (ESCO) e UNI CEI 11339 (Esperti in gestione dell’energia).

SANZIONI IN CASO DI MANCATA ADOZIONE

Sanzione amministrativa (prevista dal!’ art. 16) irrogata dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico):
• da 4.000 fino a 40.000 e in caso di assenza dell’audit
• da 2.000 a 20.000 e in caso di diagnosi non conforme a quanto richiesto (N. B. la sanzione prevista anche in caso di diagnosi non conforme è da sottolineare nel caso in cui si faccia ricorso a audit interno, in combinato con i controlli dell’ENEA).

ULTERIORI BENEFICI DELL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO

L’ art.8 al comma 6 prevede che l’ENEA effettui dei controlli (anche in sito) per la verifica dell’attuazione della norma e, in caso di controlli svolti internamente (con auditor interni), il controllo sarà effettuato sul 100% delle imprese; in caso di audit affidato all’esterno invece, il controllo sarà sulla base di una selezione annuale del 3% delle imprese.

DESTINATARI DEL SERVIZIO
Grandi imprese: sono le aziende che hanno un organico superiore a 250 persone, fatturato superiore a e 50 milioni e un bilancio annuale superiore a e 43 milioni.

Imprese “energivore”: sono le aziende che hanno una forte incidenza del consumo energetico sul fatturato. Il rapporto è pari al 3% tra costo del consumo energetico e fatturato (art. 39 d.l. 83/2012 conv. L. 134/2012). Inoltre consumano almeno 2,4 GWH
di energia.

Le PMI che si sottoporranno volontariamente ad audit energetico potranno beneficiare di sostegni ministeriali per un ammontare di 15 milioni di euro annui fino al 2020.

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