Controllo Tecnico ai fini assicurativi

 

NORMATEMPO ITALIA è un “Organismo di Ispezione” di terza parte indipendente (Tipo A), accreditato da ACCREDIA (Ente di accreditamento organismi di certificazione e di ispezione) aisensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020 (ex UNI CEI EN 45004) per le ispezioni tecniche, economiche e finanziarie nei seguenti settori: costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale ed impiantistica connessa in particolare per le ispezioni sulla esecuzione delle opere (a fronte della Norma UNI 10721: “servizio di controllo tecnico per le nuove costruzioni” delle leggi applicabili e dei capitolati della committenza)


CONTROLLO TECNICO DELLE COSTRUZIONI

FINALITÀ DEL CONTROLLO TECNICO
L’attività di Controllo Tecnico ha come principale scopo quello di monitorare il processo costruttivo in fase progettuale ed esecutiva per il rilascio delle Polizze Assicurative Decennali Postume sia delle opere pubbliche il cui importo superi i 10.450.000 euro (art. 103 comma 8 del D. Lgs. 50/2016) che private previste a tutela degli acquirenti degli immobili di nuova costruzione (L. 210/2004 e D. Lgs 122/2005). Il Controllo Tecnico è inoltre finalizzato al rilascio di polizze assicurative volontarie o appositamente previste dai contratti d’appalto.

Il Controllo Tecnico ha il fine di:
• valutare la fattibilità tecnica dell’opera;
• normalizzare il rischio di rovina parziale/ totale, di crollo o gravi difetti della struttura;
• normalizzare il rischio di difetti ed errori di realizzazione/posa opera di impermeabilizzazioni, isolamenti termici, pavimentazioni e rivestimenti interni, intonaci e rivestimenti esterni, etc.
Il Controllo tecnico rende possibile, inoltre, la raccolta di tutta la documentazione necessaria per redigere il Manuale CASA, utile alla gestione delle procedure manutentive e finalizzato alla riduzione dei danni derivanti da un utilizzo improprio dell’immobile.

FASI DEL CONTROLLO TECNICO

1. Esame della documentazione progettuale Finalizzato all’espletamento delle seguenti verifiche:
• verifica di conformità alle prescrizioni normative;
• verifica di conformità alle specifiche di buona pratica progettuale;
• verifica di conformità alle specifiche del cliente.
Comporta l’emissione dei Verbali di Verifica.

2. Controllo in corso d’opera
Finalizzato all’espletamento delle seguenti verifiche:
• verifica di conformità delle opere eseguite alle prescrizioni di progetto;
• verifica dell’adeguatezza dei materiali impiegati;
• verifica di conformità delle opere realizzate alle regole di buona pratica esecutiva.
Comporta l’emissione dei Verbali di Controllo in corso d’opera.

3. Emissione documentazione finale
A conclusione delle attività di controllo, Normatempo Italia emette il Rapporto di Controllo Finale che sintetizza i risultati delle verifiche. Questo rapporto costituisce un parere finale sulla stabilità, la resistenza meccanica, la durabilità e manutenibilita’ dell’opera o di parti di essa.

LE NORMATIVE
APPALTI PUBBLICI Art. 129 del D. Lgs 163/06, L. 210/04, D. Lgs 122/05
La copertura assicurativa indennitaria decennale è obbligatoria, secondo lo Schema Tipo 2.4 – Decr. 123 del 12 marzo 2004 (art.103 comma 9 D.lgs.50/2016), per le opere il cui costo di realizzazione sia uguale o superiore al doppio della soglia co- munitaria di cui all’art. 35 del D.lgs.50/2016, ed è finalizzata alla copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell’opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi.
La polizza deve contenere la previsione del pagamento dell’indennizzo contrattualmente dovuto in favore del com- mittente non appena questi lo richieda, anche in pendenza dell’accertamento della responsabilità. Il limite di indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al 20% del valore dell’opera realizzata e non superiore al 40 %.

APPALTI PRIVATI: Copertura assicurativa decennale prevista dall’art 4 del Dlgs 122/2005 in attuazione della Legge 210/2004
“Il costruttore è obbligato a contrarre e a consegnare all’acquirente all’atto del trasferimento della proprietà una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio dell’acquirente e con effetto dalla data di ultimazione dei lavori a copertura dei danni materiali e direttinall’immobile, compresi i danni ai terzi, cui sia tenuto ai sensi dell’articolo 1669 del codice civile, derivanti da rovina totale o parziale oppure da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, e comunque manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita o di as segnazione”.
La norma si applica quando l’acquirente è persona fisica, chi vende è soggetto giuridico che agisce nell’esercizio di impresa: il diritto matura se l’acquirente stipula un compromesso prima che l’immobile sia agibile (ovvero sia ultimato o comunque in possesso di certificato di agibilità). Se l’acquirente acquista un immobile già ultimato non matura tale diritto. Ad oggi (ovvero anno 2015) non esiste un testo ministeriale, tuttavia sul mercato sono proposte dalle compagnie ass.ve polizze molto simili ovvero che assicurano:
– l’immobile con una polizza base ove la compagnia assicurativa si impegna ad indennizzare per intero il valore dell’immobile a patto che il danno sia di tipo catastrofale ovvero legato a vizi del suolo o di struttura portante.
Si evidenzia che recentemente la giurisprudenza fa rientrare nell’art. 1669 anche i danni sulle altre parti dell’immobile (es. Cass. Civ., sez. II, sentenza 12/04/2012 n° 9119 – Cass. civ. sez.
II, 4 ottobre 2011, n. 20307 – Cass. civ. sez. II, 6 febbraio 2009, n. 3040 – Cass. civ. sez. II, 28 aprile 2004, n. 8140 – Cass. civ., sez. II, 8 gennaio 2000, n. 117 ecc) tant’è che le compagnie assicurative offrono sul mercato anche garanzie su: involucro, ovvero il tamponamento  esterno; impermeabilizzazioni delle coperture; pavimenti e rivestimenti interni; intonaci e rivestimenti esterni.

Le coperture assicurative volontarie per lavori privati.
Tali polizze vengono sottoscritte poiché previste contrattualmente tra committente e appaltatore con gli stessi contenuti e regole di cui sopra, oppure per lavori relativi a parti comuni di immobili esistenti come nel caso delle polizze “rimpiazzo opere” che riguardano facciate e tetti di edifici esistenti.

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